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Indicazioni nutrizionali per il gruppo sanguigno zero positivo

Indicazioni nutrizionali per il gruppo sanguigno zero positivo

Sto apportando alcune modifiche alla mia alimentazione.

Ho appena finito un interessante libro che spiega le teorie del Dott. Mozzi riguardo ai gruppi sanguigni e propone indicazioni nutrizionali per stare meglio. In questo libro si indica cosa mangiare e cosa evitare per vivere a lungo e in salute. Riassumo in questo post i pensieri principali.

La dieta del gruppo sanguigno 0 del dottor Mozzi si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone – facenti parte di questo emogruppo – guidandole nella scelta degli alimenti più salutari e adatti alle proprie caratteristiche genetiche.

In realtà si tratta di un regime alimentare e non di una dieta, perché di fatto è uno stile di vita che si accetta di seguire per sempre e non soltanto per qualche mese. La dieta in questione è rivolta a tutte le persone di gruppo sanguigno 0 Rh positivo e negativo, che intendono migliorare la qualità della propria vita, a scapito di qualche piccola rinuncia a tavola.

Non si tratta di ridurre il numero delle calorie, o di mettersi a stecchetto, ma di scegliere gli alimenti più digeribili, fonte di nutrimento e realmente adatti a migliorare le funzionalità di tutto l’organismo. E al tempo stesso eliminare quei cibi che rappresentano una minaccia per il nostro sistema immunitario e la cui introduzione quotidiana può portare nel tempo alla generazione di fenomeni infiammatori. L’infiammazione, come spesso afferma il Dott. Mozzi nelle sue interviste, è quasi sempre al centro di ogni patologia.

Un’alimentazione sana ed equilibrata, è il primo passo da seguire per ridurre l’infiammazione e curare i propri malanni.

Alcune caratteristiche del gruppo Zero

La dieta del gruppo sanguigno 0 “ricalca” le orme del nostro passato, riproponendo un’alimentazione per molti versi simile a quella delle antiche civiltà dell’era paleolitica.

Devi infatti sapere, che gli uomini che per primi popolavano questo Pianeta, appartenevano tutti al gruppo sanguigno 0.

Essi si nutrivano solo di ciò che la natura metteva loro a disposizione, cacciando, pescando, raccogliendo frutta, radici, bacche ed erbe spontanee. Non erano agricoltori, ne allevatori, per cui le uniche fonti energetiche erano le proteine della carne e del pesce (e ogni tanto delle uova) e i carboidrati contenuti nella frutta, nella verdura e nelle radici. Di fatto l’alimentazione di tipo 0 è molto simile a un tipo di alimentazione iperproteica attualmente molto in voga negli USA, che porta il nome di paleodieta.

I soggetti che appartengono al gruppo 0 possiedono un apparato digerente molto robusto, che produce acido gastrico in abbondanza, cosa che gli permette di digerire con facilità le proteine animali di carne e pesce. Inoltre, recenti studi hanno messo in luce la presenza massiccia, nell’intestino di queste persone, della fosfatasi alcalina, un enzima che rende ancora più efficente la digestione di proteine e grassi animali.

In compenso essi non digeriscono bene ne i cereali (specialmente quelli con il glutine), ne i latticini, due generi alimentari che purtroppo costituiscono i cardini e le fondamenta dell’attuale dieta Mediterranea (pasta, pane, pizza, latte, formaggi, ecc.) con gravi ripercussioni sulla salute di chi la segue.

Come può aiutarmi la dieta del gruppo 0?
Le persone di gruppo 0 che seguono un’alimentazione scorretta, nel tempo possono manifestare diversi problemi di salute, più o meno gravi, che vanno da un semplice mal di testa, a disturbi digestivi cronici, fino a malattie di natura autoimmune e al cancro. Nel capitolo dedicato alla predisposizione genetica vengono elencati alcune delle problematiche a cui più di frequente essi vanno incontro.

Va inoltre detto che le persone di gruppo sanguigno 0 hanno un sistema immunitario estremamente reattivo, per cui in caso seguano una cattiva alimentazione i sintomi di malessere possono manifestarsi in tempi molto rapidi. In compenso hanno anche una capacità di recupero altrettanto rapida. Tutto sta nel rimettersi in riga a mangiare gli alimenti giusti.

Seguendo questo regime alimentare darai modo al tuo organismo di rinforzarsi, sviluppando le sue normali difese immunitarie. Ciò ti permetterà di evitare molti problemi di salute e di curarli nel modo migliore qual’ora ne soffrissi già. Questa dieta è inoltre utile per tutti coloro che cercando di perdere o prendere peso e per tutti gli atleti e gli sportivi che intendono migliorare le proprie performance sportive.

Questa è la dieta del gruppo 0 Rh positivo o Rh negativo?
Dal punto di vista alimentare non c’è alcuna distinzione tra gruppo sanguigno 0 positivo e negativo, per cui la dieta è identica per entrambi e le tabelle alimentari da seguire sono le stesse.

I fautori della dieta: il Dr. D’Adamo e il Dott. Mozzi
L’ideatore della dieta del gruppo sanguigno è il naturopata americano Peter D’Adamo, di cui in questo articolo troverai diversi riferimenti.

Tuttavia le tabelle alimentari proposte e suddivise in alimenti benefici, neutri e nocivi, sono quelle riportate nel libro: La dieta del Dottor Mozzi. Il dottor Piero Mozzi, è il medico che ha introdotto per la prima volta la dieta dei gruppi sanguigni qui in Italia e che grazie a questa dieta è riuscito a guarire molti pazienti dalle più svariate patologie, spesso anche gravi e incurabili per la Medicina Ufficiale.

Cosa dice la genetica?

Le persone di gruppo sanguigno zero sono intolleranti al glutine: le lectine del glutine hanno un effetto negativo sull’organismo, perché interferiscono con l’attività dell’insulina, rallentando il metabolismo. Tutto ciò, oltre a provocare un aumento di peso, nel lungo periodo può sfociare in patologie più gravi, come il diabete.

E’ il più vulnerabile nei confronti delle malattie infettive, come la peste, il vaiolo, il colera, il tifo e la malaria. Il dr. Peter D’Adamo suppone che sia stata questa la ragione per cui i nativi americani, tutti di gruppo sanguigno 0, furono decimati dal tifo quando vennero a contatto con i primi coloni europei, di gruppo sanguigno A e gruppo sanguigno B, portatori del virus.

Altro studio interessante, pubblicato qualche anno fa sulla prestigiosa rivista scientifica “The Lancet” collegava la grave epidemia di colera, osservata in Perù, alla grande diffusione del gruppo zero tra la popolazione; molte città furono messe in ginocchio a causa di epidemia, alla quale sopravvissero solo i soggetti più forti e quelli di gruppo sanguigno A.

L’elevata acidità dei succhi gastrici, caratteristica delle persone di tipo 0, può comportare il rischio di irritazioni e ulcere allo stomaco.

Il lato positivo è che il gruppo 0 è decisamente meno incline a sviluppare patologie tumorali rispetto agli altri gruppi. Questo non voul dire che ne sia immune, ma che ha meno probabilità di svilupparlo rispetto per esempio ad un gruppo A o un gruppo AB. In ogni caso si può prevenire e contrastare tutte queste patologie, irrobustendo il sistema immunitario e ciò è possibile seguendo correttamente la dieta del gruppo sanguigno 0 esposta in questo articolo.

Alcuni consigli per dimagrire.

Gli alimenti che causano sovrappeso ed obesità in un gruppo 0 sono i cereali e in particolare quelli che contengono il glutine, come il frumento. Questi alimenti spingono il metabolismo in una direzione diametralmente opposta a quella della chetosi. Tuttavia, non sono gli unici a determinare questo problema. I cereali tendono inoltre ad impigrire la tiroide, anche se in alcuni casi si verifica la reazione opposta (ipertiroidismo).

Tra le possibili cause del sovrappeso possono esserci anche alcuni legumi, come le lenticchie e i fagioli bianchi di Spagna, che contengono delle lectine nocive per il gruppo zero, dotate di un’alta affinità per il tessuto muscolare, che lo rendono alcalino e meno propenso ad accumulare energia.

Inoltre, le persone di gruppo sanguigno 0 non tollerano bene i prodotti caseari, come latte e formaggi, che possono creare problemi di vario tipo, di cui il più comune è la ritenzione di liquidi e il gonfiore addominale.

Gli alimenti che invece non dovrebbero mai mancare nella dieta del gruppo 0 per migliorare l’energia e dimagrire, sono la carne, il pesce e le verdure.

Stress, movimento e sport

I soggetti di gruppo sanguigno 0 reagiscono allo stress rapidamente e in modo istintivo, proprio come succedeva ai loro antenati del paleolitico, che in situazioni di estremo pericolo, per evitare di finire male, dovevano agire molto in fretta. Per cui gli effetti dello stress colpiscono soprattutto la struttura muscolare.

Di fatto il gruppo 0 è “programmato” per reagire allo stress sfruttando la sua forza fisica. Per questo motivo una persona sedentaria rischia di accumulare energia in eccesso fino a raggiungere la cosiddetta fase di “esaurimento”, diventando facile preda di malattie psichiche come depressione, insonnia, ansia e attacchi di panico.

E’ quindi fondamentale che la persona di tipo 0 si mantenga attiva fisicamente, per esempio attraverso lavori pesanti e/o sport di un certo tipo. Ecco dunque una lista degli sport per il gruppo sanguigno 0, ritenuti dal Dott. D’Adamo più congeniali, per trasformare lo stress in energia positiva per il nostro organismo.

  • aerobica
  • sollevamento pesi
  • arti marziali
  • jogging
  • nuoto
  • tapis-roulant
  • step
  • ginnastica ritmica
  • bicicletta (o cyclette)
  • camminate
  • danza
  • pattinaggio

Il gruppo zero si irrita facilmente bevendo tè nero o caffè, che inoltre alla lunga può causare problemi cardiaci come aritmie e tachicardie.

Due informazioni sulla personalità

Ti sembrerà strano, ma c’è una stretta correlazione tra gruppo sanguigno e personalità. Negli anni infatti sono stati fatti diversi studi che dimostrano come dal gruppo del sangue dipenda anche il carattere della persona. Da questi studi in Giappone è poi nata il ketsuekigata, ovvero la “dottrina dei gruppi sanguigni”.

Secondo questa dottrina gli “O-gata“, ovvero le persone di gruppo sanguigno 0, sono individui che pensano sempre positivo, dal carattere pacifico, generoso, indipendente, flessibile, aperti al mondo e alle novità. La persona di tipo zero non conta sull’aiuto altrui ed è capace di superare qualsiasi difficoltà solo ed esclusivamente grazie alla propria forza d’animo.

Non è dotato di grandi capacità organizzative e non è portato per i lavori di gruppo. Preferisce lavorare per conto proprio e affrontare ogni situazione al momento, quando se ne presenti la necessità. La persona di gruppo sanguigno 0 è dotato di grande autostima e quindi di estrema fiducia per le proprie capacità, tant’è che spesso pecca un po’ di presunzione.

Questa sua caratteristica lo rende propenso al successo e ha tutte le qualità per diventare un leader, tant’è che molti personaggi che hanno ricoperto un ruolo di potere nel panorama mondiale appartengono al gruppo 0, tra i quali la maggior parte dei primi ministri eletti in Giappone.

La persona di gruppo zero è anche molto affettuoso ed altruista. Tende a dare molta importanza alle relazioni con il prossimo ed ha molto rispetto per i sentimenti altrui, tant’è che per il bene degli altri è anche disposto a sacrificarsi.

Quali gli alimenti consentiti?

Qui di seguito troverai la tabella con gli alimenti per il gruppo sanguigno 0, così come vengono riportati anche nel libro “La dieta del Dottor Mozzi”. Si tratta di una dettagliata lista degl’alimenti maggiormente in uso, almeno nel nostro Paese, suddivisi in base alla categoria alimentare (carne, pesce, legumi, cereali, frutta, ecc..) e in base alla compatibilità con il gruppo 0.

Alimenti benefici: si possono usare quotidianamente. Sono gli alimenti più tollerabili, digeribili, nutrienti e portatori di forza e di energia. Possono però creare problemi se utilizzati in quantità eccessiva.
Alimenti neutri: sono nutrienti, meno validi degli alimenti “benefici”. Verificarne sempre la tolleranza e la digeribilità. In alcuni casi questi alimenti possono essere addirittura più tollerabili di quelli indicati come “benefici”.
Alimenti nocivi: sono i cibi da evitare, in quanto dannosi. Il dott. Mozzi consiglia di mangiarli il meno possibbile, o solo in alcune occasioni. Chi manifesta patologie gravi, come ad esempio malattie autoimmuni, dovrebbe evitarli totalmente.
Seguire la dieta del gruppo sanguigno 0 ti darà modo di ritrovare e mantenere il migliore stato di salute, raggiungere il peso-forma, migliorare le tue performance sportive e prevenire, nonché migliorare/curare, tantissime patologie, spesso anche di grave entità. A tal proposito ti consiglio di dare uno sguardo alla pagina dedicata alle testimonianze.

A chi è adatta questa dieta?
La dieta del gruppo sanguigno si tratta di un regime alimentare volto al raggiungimento del migliore stato di salute, per cui è adatta a tutti quanti, sia persone sane, sia soggetti con patologie più o meno gravi. Questo regime alimentare è adatto a qualsiasi età; va bene per adulti, anziani, bambini e anche per le mamme in gravidanza e in allattamento. Relativamente alle donne in allattamento e in gravidanza, il dottor Mozzi da alcune indicazioni molto utili nella video-puntata di Telecolor dedicata proprio a questo delicato argomento. Lo trovi nell’archivio dei video del Dott. Mozzi.

Fattore Rh: Gruppo sanguigno 0 positivo o negativo?
Il fattore Rh (Rhesus) è fondamentale quando bisogna effettuare una trasfusione di sangue. Infatti il gruppo 0 Rh+ (positivo) può ricevere il sangue di qualsiasi persona di gruppo sanguigno 0, sia esso positivo o negativo.

Invece una persona di gruppo 0 Rh- (negativo), che tra l’altro è anche più raro, può ricevere una trasfusione di sangue solo da altri gruppo 0 Rh-. I soggetti facenti parte di quest’ultimo emogruppo sono chiamati “donatori universali“, in quanto il loro sangue può essere donato a tutti i gruppi sanguigni, siano essi Rh positivo, o negativo.

Il fattore Rh è invece ininfluente quando si parla di alimentazione. Avremo dunque che la la dieta del gruppo zero è identica sia per le persone di gruppo 0 positivo (Rh+), sia per quelle di gruppo 0 negativo (Rh-). Quindi, al di là delle possibili intolleranze personali, gli alimenti da preferire e da evitare sono gli stessi.

L’unico appunto, che ribadisce in varie circostanze anche il dott. Mozzi, è che le persone di gruppo 0 Rh negativo hanno risposte immunitarie più rapide rispetto agli altri, quindi si ammalano prima degli altri quando sgarrano (cioè quando mangiano alimenti che andrebbero invece evitati), ma in compenso recuperano più in fretta rispetto a tutti gli altri gruppi sanguigni, compreso il gruppo 0 Rh positivo.

Ovviamente la lista che pubblico qui è parziale, per conoscerli tutti leggete il libro di Mozzi.

CARNE

Per le persone di gruppo sanguigno 0 le proteine della carne sono fondamentali. Secondo il Dr. Peter J. D’Adamo, chi le consuma in quantità insufficienti mette in pericolo la propria capacità di metabolizzare i grassi, con conseguenze patologiche anche gravi, come diabete e problemi cardiovascolari.

Dello stesso avviso è anche il Dott. Mozzi, che considera la carne come il “carburante principale” per il corretto funzionamento dell’organismo di un gruppo zero, apportando energia sia fisica che mentale. Il Dott. Mozzi considera la carne come il miglior alimento per combattere le malattie della psiche (ansia, attacchi di panico, depressione e insonnia), la stanchezza cronica e la totalità delle malattie autoimmuni.

Le proteine della carne costituiscono la migliore misura preventiva contro l’obesità, aumentano la massa muscolare e permettono di bruciare più efficacemente i grassi. L’ideale ovviamente sarebbe scegliere carni di primissima qualità, come cacciagione o carne di animali allevati al pascolo e prive di antibiotici o conservanti.

“La carne è l’alimento principe nella dieta del gruppo sanguigno 0 e non dovrebbe mai mancare”

Alimenti benefici: agnello, manzo, capriolo, cuore e fegato (non di maiale), montone e vitello.
Alimenti neutri: anatra, coniglio, lepre, cappone, pollo, tacchino, fagiano
Alimenti nocivi: cinghiale, maiale ed oca
Inoltre sono sconsigliatissime tutti le carni affumicate e in generale impanate e fritte. Sconsigliata anche la combinazione carne-cereali (appunto l’impanatura) e carne-latticini.

PESCE

Il pesce e i frutti di mare rappresentano una fonte complementare e molto importante di proteine, nonché di acidi grassi polinsaturi (Omega-3), fonadmentali sia per la prevenzione che per la cura di patologie infiammatorie croniche e malattie autoimmuni (vedi studio pubblicato su Pubmed).

Contenendo iodio, il pesce è molto utile per preservare e ristabililire la salute della tiroide. Il Dott. Piero Mozzi consiglia soprattutto il pesce crudo, in quanto è nettamente più digeribile di quello cotto.

I vegetariani di gruppo 0, che proprio non ne vogliono sapere di tornare a mangiare carne (scelta comunque sconsigliata), dovrebbero per lo meno sforzarsi di consumare del pesce 4-5 volte a settimana. Lo stesso naturalmente vale anche per i vegani, il cuo stile alimentare è diametralmente opposto a quello consigliato dal Dott. Mozzi e dal Dr. Peter D’Adamo per le persone di gruppo sanguigno 0.

Alimenti benefici: aringa, luccio, merluzzo, persico, pesce spada, ricciola, salmone (non affumicato), sardina, sgombro, sogliola, storione, trota
Alimenti neutri: acciuga, anguilla, aragosta, carpa, cernia, cozze, gambero, granchio, lumache di terra, orata, ostrica, passera di mare, tonno, triglia, vongole
Alimenti nocivi: aringa affumicata o in salamoia, palombo, pesce gatto, polipo, salmone affumicato e seppia
Sconsigliato il pesce fritto, affumicato e impanato e predilige il pesce al naturale piuttosto che in scatola. Da evitare la combinazione pesce-latticini.

LATTE, DERIVATI E UOVA

Sei sei di gruppo zero dovresti tenerti lontano da latte e derivati, poiché il tuo organismo non riesce a metabolizzarli bene. Oltre a provocare un aumento di peso indesiderato (il latte gonfia e trattiene liquidi) bere latte o mangiare formaggi (o altri derivati) può essere causa di infiammazioni, affaticabilità. Il latte provoca anche una grande produzione di muco, per cui non è raro ritrovarsi a tossere, starnutire o soffiarsi in continuazione il naso dopo aver bevuto una tazza dai latte, o dopo aver mangiato del formaggio.

Secondo l’esperienza del Dott. Mozzi, i latticini sono anche responsabili dello sviluppo di molti Tumori, tra cui i più importanti sono quelli al seno, all’utero e all’ovaio nella donna e il cancro alla prostata per l’uomo. Alcuni latticini come la mozzarella e la feta sono meglio tollerati, ma andrebbero consumati solo ogni tanto e mai tutti i giorni. Le uova sono invece permesse.

“Sei di gruppo sanguigno 0? Evita i latticini e ti risparmierai tanti problemi di salute”

Alimenti benefici: uova ( da 2 a 5 alla settimana, da evitare le uova sode, o fritte con olio, o burro).
Alimenti neutri: feta (formaggio fresco di capra e pecora di tipo greco), formaggio di capra, mozzarella di latte vaccino e di bufala
Alimenti nocivi: tutti gli altri latticini (compreso lo yogurt)
Per star tranquilli il si consiglia comunque di evitare tutti i latticini, in particolare vanno completamente tolti dalla dieta in caso di tumori all’utero, ovaio, mammella e prostata. Latte e latticini non vanno mai combinati con carne, pesce e legumi.

OLIO E BURRO

Non sempre i grassi vegetali sono ben tollerati dalle persone che appartengono a questo gruppo sanguigno. Per esempio l’olio extravergine d’oliva, anche se sul libro viene considerato un’alimento neutro, ad alcune persone può dare dei problemi. Lo stesso Dott. Mozzi (il cui gruppo è appunto lo zero) ammette di avere dei disturbi se lo usa per troppi giorni di seguito, soprattutto sulle mani che si lesionano e si spaccano.

L’olio meglio tollerato e consigliato dal Dott. Mozzi nell’alimentazione del gruppo 0, è invece l’olio di vinaccioli (olio di semi d’uva). Peter J. D’Adamo consiglia anche l’olio di semi di lino, ricco di grassi polinsaturi (Omega-3) molto utili per chi deve abbassare i livelli di colesterolo ematico.

Alimenti benefici: olio di vinacciolo (derivante dai semi d’uva), olio di riso, olio di semi di zucca
Alimenti neutri: burro, olio di fegato di merluzzo, olio di sesamo, olio di semi di canapa sativa, olio extravergine d’oliva, olio di oliva, olio di soia
Alimenti nocivi: olio di arachidi, olio di mais
Si consiglia sempre di mangiarli a crudo (senza eccedere), evitando di cuocerli, o friggerli.

SEMI E FRUTTA FRESCA

La frutta secca costituisce una fonte complementare di proteine e acidi grassi (Omega-6 ed Omega-3), oltre che di vitamine e sali minerali. Sono ottimi soprattutto come spuntino o consumati a colazione. Peter D’Adamo consiglia soprattutto i semi di lino, un valido rinforzo per il sistema immunitario e le noci, che hanno una potente azione disintossicante su tutto l’organismo.

Il Dott. Mozzi sottolinea come spesso, consumare 2-3 mandorle o nocciole, sia un valido aiuto per combattere la tosse, il mal di testa, il naso tappato e il tremitio delle mani. Però attenzione a non esagerare con la frutta secca, perché un consumo eccessivo potrebbe essere causa di emorroidi infiammate ed herpes labiale. La farina ricavata dalla macinazione dei semi oleosi può sostituire egregiamente la farina di cereali per la preparazione dei dolci.

Alimenti benefici: noci (evitare d’estate) e semi di zucca
Alimenti neutri: mandorle, castagne (evitare d’estate e da non abbinare con i latticini), nocciole, semi di canapa sativa, semi di sesamo, semi di girasole, burro di mandorle, burro di sesamo
Alimenti nocivi: anacardi, arachidi, noci del brasile, pistacchi e semi di papavero
Per quanto riguarda la frutta secca zuccherina (prugne secche, datteri, fichi secchi, ecc.) si consiglia di controllare che non sia trattata e non ci siano zuccheri aggiunti.

SOIA

Per gli amanti del latte e dello yogurt vaccino, i derivati della soia potrebbero essere un alternativa decisamente più salutare. Potresti dunque decidere di sostituire il latte con il latte di soia, lo yogurt con lo yogurt do soia e il formaggio con il tofu.

Bisogna comunque precisare che la soia resta un’incognita, dato che questi legumi e tutti i suoi derivati non sempre vengono ben tollerati dalle persone di genotipo 0. Per cui la compatibilità è da testare singolarmente. Attenzione ai prodotti che contengono OGM, controlla sempre le etichette.

Alimenti benefici: –
Alimenti neutri: bevanda di soia, formaggio di soia (tofu), yogurt di soia
Alimenti nocivi: –

LEGUMI

Preferibilmente carnivore, per soddisfare le loro esigenze proteiche le persone di gruppo 0 riescono comunque a sfruttare adeguatamente anche le proteine reperibili in alcuni legumi.

Tuttavia legumi, oltre alle proteine, contengono anche una discreta quantità di carboidrati (amidi), ma a differenza dei cereali, non producono un aumento del peso, non causano picchi glicemici, non aumentano la pressione e non causano un aumento del colesterolo. Per questo motivo il Dott. Mozzi consiglia vivamente di consumare i legumi, elencati tra i benefici ed i neutri, in sostituzione del primo a base di pasta (o di altri cereali), o per la preparazione del pane o di altri prodotti da forno.

Alimenti benefici: azuki (soia rossa), fagioli dell’occhio
Alimenti neutri: borlotti freschi, ceci, fagioli neri e rossi, fagiolini, fave, lupini, piselli, soia verde e gialla, taccole
Alimenti nocivi: borlotti secchi, fagioli bianchi di Spagna, lenticchie, lenticchie rosse
Si sconsiglia di combinare i legumi con latticini, frutta e cereali. La soia non tutti la tollerano

“Nella dieta del gruppo 0 i legumi possono tranquillamente sostituire pane, pasta e cereali”

CEREALI: PANE, PIZZA, PASTA, ecc.

Cereali, amidi e soprattutto glutine, sono il vero tallone d’achille delle persone di gruppo 0. Tra tutti il peggiore è il frumento, ma anche mais, orzo, kamut e altri (specialmente quelli che contengono glutine) hanno considerevoli effetti negativi sulla salute di queste persone. In primis sul metabolismo, che viene considerevolmente rallentato, causando un aumento del peso, della glicemia, della pressione e del colesterolo.

Inoltre un consumo sconsiderato e costante di cereali può essere causa di fenomeni infiammatori, patologie della tiroide, del fegato e dei reni. Tra tutti, il cereale meglio tollerato (anche se non si tratta di un vero cereale) è la quinoa.

Alimenti benefici: –
Alimenti neutri: amaranto, grano saraceno, miglio, quinoa, riso (di tutti i tipi)
Alimenti nocivi: avena, crusca e germe di grano, couscous, farro, fecola di patate, frumento, kamut, mais, amido di mais, orzo, orzo perlato, segale e pane di segale, seitan, semola di grano duro
Sempre meglio evitare i farinacei a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età. Essi tendono ad alzare pressione, colesterolo, glicemia e peso. Il grano saraceno è meglio evitarlo d’estate. La quinoa è un elemento molto valido, ma se ne sconsiglia l’uso sotto i due anni, per madri in allattamento e si consiglia di mangiarla sempre ben cotta. Il riso è meglio non consumarlo insieme al vino, al limone e alla zucca.

VERDURA

Le verdure sono una fonte preziosa di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre. Un consumo quotidiano, vario e consistente di verdure aiuta l’organismo a prevenire e a contrastare l’insorgere di numerose patologie, per cui è caldamente consigliato accompagnare ogni pasto con un po’ di verdure crude o cotte e possibilmente sempre fresche, biologiche e di stagione.

Molte verdure sono ricche di potassio, elemento indispensabile per favorire l’eliminazione dal corpo dell’acqua extracellulare (ritenzione idrica), aumentando invece quella cellulare.

Le persone di gruppo 0 hanno un sangue più fluido rispetto agli altri gruppi sanguigni, per cui sono più soggette di altre a problemi di coagulazione del sangue. Per questo motivo dr. Peter D’Adamo consiglia un maggior consumo di verdure a foglie verdi, ricche di vitamina K, come il cavolo verza, gli spinaci e le cime di rapa. I carciofi invece sono ottimi per prevenire e contrastare i disturbi del fegato, per migliorare la digestione e per combattere la stipsi.

Alcune alghe marine, che rappresentano le verdure del mare, possono essere un valido aiuto per i soggetti di tipo 0. Peter D’Adamo consiglia soprattutto la Laminaria digitata e il Fuco vescicoloso, che stimolano le difese immunitarie contro microorganismi e funghi patogeni, come la Candida e l’Helicobacter Pylori.

Alimenti benefici: carciofi, cavolo e verza, cicoria, cipolla, patate dolci bianche e rosse, porro, spinaci, tarassaco e zucca
Alimenti neutri: asparagi, cavolo cappuccio, cerfoglio, cetriolo, daikon, finocchio, funghi, germogli di soia, indivia scarola, lattuga, olive verdi, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, rucola, scalogno, sedano, zenzero e zucchine
Alimenti nocivi: cavolfiore, cavolini di bruxelles, cavolo rosso, funghi champignon mais in chicchi, melanzana, olive nere e patate.
E’ meglio evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato digerente. Evitare carciofo lattuga e spinaci se si è stato sottoposto all’asportazione della cistifellea. Evitare il consumo di funghi fritto, o impanato ed è meglio evitare il loro consumo se si ha problemi al fegato.

FRUTTA

Pur essendo un prezioso scrigno di antiossidanti e vitamine, la frutta può essere causa di numerosi dispiaceri per un gruppo 0, soprattutto se consumata in eccesso e fuori stagione.

Il problema della frutta è il fruttosio, uno zucchero che sembra essere poco tollerato nella stagione fredda, con ripercussioni soprattutto sulle articolazioni e sui muscoli ( dolori muscolari e articolari, cervicale, mal di schiena, tendinopatie, gomito del tennista, tunnel carpale, artrite, artrosi, ecc.). Ciò è vero soprattutto per le persone avanti con gli anni, tuttavia casi di questo tipo sono riscontrati anche in giovani sportivi che fanno frequente uso di integratori contenenti fruttosio.

La frutta risulta meglio tollerata se viene associata a un pasto a base di carne e di pesce.

Alimenti benefici: fichi (fresco o secco) e prugne (fresche o secche).
Alimenti neutri: ananas, albicocche, anguria, cedro, ciliegie, datteri, fichi d’india, kiwi, lamponi, limone, mango, melograno, mela, melone giallo, mirtilli, papaia, pere, ribes nero e rosso, sambuco, uva bianca e nera e uva sultanina.
Alimenti nocivi: arance, avocado, fragole, mandarini, melone, more, rabarbaro cinese e mandaranci
Si consiglia di consumare la frutta di stagione. Non va mai combinata con cereali, farinacei e legumi. Il dottor Mozzi consiglia di ridurre al minimo il consumo di frutta per chi soffre di artrite, o di problemi alle articolazioni e di mangiare molta più verdura, in quanto non contiene zuccheri, principali responsabili di questi problemi per chi è di gruppo zero.

SPEZIE E SIMILI

Molte spezie presentano proprietà medicinali utili per migliorare le funzionalità digestive delle persone di gruppo 0 e per prevenire parecchi disturbi. Tra queste il naturopata Peter D’Adamo consiglia di integrare la dieta con l’utilizzo di curry e curcuma, entrambe contenenti curcumina, un pigmento con spiccate proprietà antinfiammatorie particolarmente utile per prevenire patologie infiammatorie croniche a cui i soggetti di tipo 0 sono maggiormente predisposti.

I chiodi di garofano sono fonte di eugenolo, particolarmente indicato contro le ulcere. L’utilizzo di comuni spezie aromatiche come timo, origano e rosmarino, oltre a favorire la digestione, aiuta l’organismo a combattere batteri e funghi patogeni come l’Helicobacter Pylori e la Candida.

Alimenti benefici: curcuma, curry, pepe di cayenna e zenzero
Alimenti neutri: alloro, aneto, cerfoglio, chiodi di garofano, cumino, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, lievito di birra, menta, pepe nero, peperoncino, rosmarino, salvia, sale (senza eccedere), santoreggia, senape senza aceto, tamari (salsa di soia), timo e zafferano
Alimenti nocivi: aceto (di tutti i tipi), bacche di ginepro, cannella, ketchup, glutammato, noce moscata, pepe bianco, senape con aceto e vaniglia.

ERBE, PIANTE E TISANE

Numerose sono le erbe e le radici di cui l’uomo di genotipo 0 può far uso per far fronte ai propri problemi di salute. Lo zenzero per esempio esercita un attività protettiva sulle pareti dello stomaco e aiuta a prevenire disturbi quali il reflusso, il bruciore di stomaco e l’ernia iatale, patologie di cui le persone di gruppo zero sono maggiormente predisposte per via dell’eccessiva produzione di succhi gastrici. Lo zenzero ha anche spiccate proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti, ma è sconsigliato a chi ha proplemi di ipertensione.

L’elevata acidità dei succhi gastrici caratteristica delle persone di tipo 0, può comportare il rischio di irritazioni e ulcere allo stomaco. In quest’ambito la liquirizia può risultare decisamente benefica poiché contiene delle sostanze che esplicano un’attività protettiva e antispastica sulle pareti dello stomaco. Attenzione però, anche la liquirizia è controindicata alle persone affette da problemi di ipertensione.

La radice, le foglie e i fiori di malva< hanno anch’esse un buon effetto antinfiammatorio su tutto l’apparato digerente e a tal proposito possono essere usate come infuso. L’Azardirachta indica è un adattogeno originario dell’India che può agire da tampone contro la formazione di ulcere.

Gli estratti e la radice di ortica è utile in caso di prostatite e ipertrofia prostatica, inoltre sembra possedere un interessante lectina capace di agglutinare e aggredire il fungo Candida albicans. Il biancospino è un rimedio stupendo per le persone che soffrono di ipertensione e per chi difetta di patologie al cuore, ma non può essere assunto in concomitanza con altri farmaci.

Alimenti benefici: camomilla romana, fieno greco, menta piperita, olmo, passiflora, propoli, rosa canina, tarassaco, tiglio e zenzero
Alimenti neutri: biancospino, calendula, camomilla, liquirizia, nepeta cataria (erba gatta), prezzemolo, salvia, sambuco, semi di finocchio e timo.
Alimenti nocivi: achillea, alfa-alfa, aloe, bardana, echinacea, iperico (erba di S.Giovanni), genziana, rabarbaro cinese, senna, trifoglio rosso o dei prati.

DOLCI

Tutti i dolci andrebbero consumati con parsimonia, dato che lo zucchero tende a far aumentare il peso, la pressione arteriosa, il colesterolo e naturalmente anche la glicemia.

Tutti i dolci, nessuno escluso, andrebbero sempre evitati nel pasto serale e andrebbero invece consumati preferibilmente nella prima parte della giornata.

Chi soffre di allergie a pollini e graminacee dovrebbe evitare lo zucchero di canna, dato che è ricavato proprio da una pianta della famiglia delle graminacee.

Alimenti benefici: carruba
Alimenti neutri: bevande a base di riso e di miglio, melassa, latte di mandorle, miele (non d’arancio o di eucalipto), sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola e di canna, cioccolato fondente
Alimenti nocivi: aspartame, caramelle, chewing-gum, dolcificanti in sintesi, dolci senza zuccheri, fruttosio, maltodestrine, malto di mais, malto di cereali contenenti glutine, scioroppo d’agave, xilitolo, cioccolato al latte, tutti i dolci cremosi derivati dal latte
I dolci senza zucchero sono i peggiori, perché in realtà non esistono e contengono altri tipi di zuccheri (edulcoranti) molto peggiori del normale saccarosio. Utilizzare con cautela le bevande a base di cereali.

BEVANDE

Sono poche le bevande che il soggetto di tipo 0 può assumere liberamente. Vanno bene il caffè di cicoria, il tè verde (molto leggero), il karkadè e alcune tisane alle erbe. Un po’ di vino non è controindicato, tuttavia sarebbe bene evitare i vini troppo ricchi di solfiti, o con gradazioni elevati. Il caffè è controindicato perché esalta l’acidità gastrica, un effetto di cui il soggetto di gruppo sanguigno zero non ha proprio bisogno. Inoltre caffè e tè nero andrebbero evitati perché causano un innalzamento della pressione, tachicardie, aritmie, disturbi del sonno e irritabilità. Il tè verde invece è meglio tollerato.

Alimenti benefici: acqua naturale, caffè di cicoria, tiglio
Alimenti neutri: birra (non di mais o di frumento, meglio di riso), camomilla, karkadè, tè verde leggerissimo, vino bianco e vino rosso (con moderazione)
Alimenti nocivi: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, caffè, superalcolici, sidro, tamarindo, tè bianco, tè nero (o tè comune) e tè deteinato
Il caffè d’orzo è comunque sconsigliato, perché contiene glutine. Il vino è meglio evitarlo alla sera. Il dottor Mozzi consiglia di utilizzarlo al posto dell’olio per cucinare. The verde usarlo con cautela.

 

Silvia
Amo la natura e nutro un sincero, profondo e atavico rispetto per essa. Mi piace stare all'aria aperta e spesso mi rifugio tra le sue braccia per trovare conforto e godere della gioia di vivere. Questo blog lo tengo per condividere alcune belle avventure che ho vissuto e dalle quali Altri potrebbero trarre ispirazione.

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