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Surfspot di Marinella di Sarzana – La Spezia

Surfspot di Marinella di Sarzana – La Spezia

Con Gerardo, per non perdere mai la rotta!

Che comunque rimane il vero genio (in)compreso del marketing moderno,
nonché inventore del social selfie che impazza sui nostri network.

Con Gerardo è meglio.

Sono un pò in ritardo a recensire questo spot, perchè è stata una settimana piuttosto coinvolgente, quindi mi riduco a raccontarvene solo oggi: accontentatevi.

Ci sono stata sabato scorso grazie ad un’improvvisata di amici che mi han coinvolta. Gli spot (perchè sono potenzialmente più di uno) si trovano a sud della foce del fiume Magra davanti ad una serie di moletti. E’ uno spot comodo perchè basta scollinare la Cisa e poi seguire i poster di Gerardo (ormai il nostro animale guida) che non potrete confondere con nessun altro.

Era la prima volta che ci andavo e le onde c’erano, eccome se c’erano, anche belle grosse. Si tratta di  beach breaks su sabbia che lavorano con mareggiate da Sud Ovest, anche con vento da mare. All’altezza del bagno Odessa mi sa che c’erano giù quelli seri. Noi principini siamo andati più sulla destra.

L’onda aveva una bella forma, una giusta potenza e ripidità e non era, tutto sommato, nemmeno troppo sporca in linea. Sulla carta però avevano detto acqua discretamente pulita, invece l’acqua così marrone non l’avevo mai vista. Non lo so, forse era la giornata, perchè il mare era davvero, davvero mosso. Forse troppo.
La foce del fiume comunque non è proprio a ridosso del beach break.

 

Ha piovuto per buona parte del tempo che sono stata in acqua, ovvero circa due ore e trenta (con uscite). Non me la sono goduta fino in fondo, perchè faceva davvero un freddo becco e quando ti entrava il rivolo d’acqua gelata dal collo e scendeva sulla schiena, era ogni volta un pò come morire (lentamente).

In verità, ero anche senza calzari e al momento che sono entrata non pensavo di riuscire a resistere in acqua, poi invece mi son ricreduta e con i miei piedini non mi sono trovata neanche male.

Essendo il mare così tempestoso, ho temuto un pò anche di venire colpita a tradimento da uno dei tanti tronchi e legni che frangevano a riva. A riva si era depositato un sacco di cianfrusaglia varia (da contenitori di plastica di prodotti di pulizia per la casa a ciabatte di gomma spaiate), che mi facevano piangere a pensare quanto la peste bubbonica aka il genere umano stia impestando i mari del mondo.

Prima o poi la natura si ribellerà a questi continui soprusi e farà un pò di giusta pulizia.

 

 

Salutate Gerardo, prima di lasciare questa pagina!

Silvia
Amo la natura e nutro un sincero, profondo e atavico rispetto per essa. Mi piace stare all'aria aperta e spesso mi rifugio tra le sue braccia per trovare conforto e godere della gioia di vivere. Questo blog lo tengo per condividere alcune belle avventure che ho vissuto e dalle quali Altri potrebbero trarre ispirazione.

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