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Safari

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I mie incontri ravvicinati preferiti

Quando sono stata per la prima volta in quella che sarebbe diventata casa in Toscana era di marzo: una meravigliosa giornata di sole in cui la natura si stava risvegliando, il cielo terso e il mare all’orizzonte. Impossibile non innamorarmici e apprezzare. Dovevo ancora scoprire che il clima era ottimale: fresco d’estate e mite d’inverno.

Ricordo che salii per la prima volta dal “retro” (ovvero dalla strada che porta a Canneto e poi a Monteverdi Marittimo), peraltro la mia ascesa da sempre prediletta. Capii immediatamente che stavo andando in un posto che mi piaceva, ricordo che pensai: – E’ il mio Canada e un pò anche il mio Big Sur. –

Certo io sono un’ “orsacchiotta”, non faccio granché testo per la massa, e non è certo (e per fortuna) una soluzione che sarebbe confortevole per tutti. Ma per me è semplicemente perfetta: una riparo nel bosco immerso in una natura selvaggia ancora rigogliosa, un’isola felice dove posso praticare praticamente tutti gli sport a me cari, un piccolo paradiso ricco di storia dove ricaricare le batterie, in pace e serenità, dove stare bene.

In verità, anche oggi, ogni volta che salgo al paesello è come se fosse la prima volta: un’esperienza che potrei definire indimenticabile.

Dal finestrino dell’auto vedo sempre molti animali selvatici che mi lasciano senza parole: volpi, scoiattoli, tassi, cinghiali, fagiani, caprioli, ecc.
Alle volte non sono nemmeno troppo impauriti e ti lasciano generosi il tempo per osservarli, quasi a dire: – Eccoti! Ti stavo aspettando …dove sei stata tutto questo tempo? –.
Spesso percorro l’ultimo tratto di strada in tranquillità, prendendomi il mio tempo per osservare e per non perdermi i dettagli (oltre che a scongiurare il pericolo di accecarli con i fari ed investirli malauguratamente, specialmente la sera).

Proprio l’altra sera, salendo all’imbrunire, credo di aver fatto l’incontro più stupefacente finora.
Un momento assolutamente magico che ho gustato fermando l’auto per goderne appieno: un capriolo adulto (probabilmente la madre) e un cucciolo che sbucavano dal bosco e guardavano la strada, presumibilmente in procinto d’attraversarla. Quando fermai l’auto ci osservammo per istanti che a me son parsi infiniti.

E’ stato un momento davvero unico che ricorderò per sempre.

Silvia
Amo la natura e nutro un sincero, profondo e atavico rispetto per essa. Mi piace stare all'aria aperta e spesso mi rifugio tra le sue braccia per trovare conforto e godere della gioia di vivere. Questo blog lo tengo per condividere alcune belle avventure che ho vissuto e dalle quali Altri potrebbero trarre ispirazione.

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